|
|
..... sono nato negli anni cinquanta
in una
casa colonica nella campagna toscana.
Ricordo che in quel periodo un po' tutti erano bracconieri, mancavano i soldi ma in compenso non
mancava la selvaggina. Avevo dieci anni di eta' quando un amico piu' adulto
mi insegnava come catturare gli animali selvatici, con tagliole,
trappole e qualche volta mi faceva anche sparare. Questo mi piaceva, mi
sentivo gia' un uomo e allo stesso tempo guadagnavo
qualche soldino.
.....gli anni passavano e la passione per la caccia si andava esaurendo. Avevo gia' trent'anni quando ho
deciso di dedicarmi alla fotografia naturalistica. Come prima
attrezzatura ho acquistato una fotocamere Nikon FG 20 motorizzata, uno
zoom Tamron, un flash Metz 45 CT 1 e con l'aiuto di libri, riviste
varie e tante prove sul campo ho cominciato a fotografare gli
animali.
.....per me è iniziata una nuova vita e come avevo un pò di tempo
libero lo passavo a seguire tracce o costruire trappoline (questa volta solo per fotografare gli
animali), che piazzavo la sera con fotocamera e flash
lungo un sentiero e le riprendevo il mattino dopo.
Certo potevano passare molti giorni per fare una buona foto, pazienza! Era comunque appassionante.
.....la vita e' piena di imprevisti e un giorno ho cambiato lavoro. Sono
diventato un guardiacaccia e cosi' ho dovuto riprendere il porto d'armi e
fucile.
.....tuttora pratico la caccia per lavoro e solo quando è
necessario abbattere animali in sovrannumero, il tutto rispettando le leggi
vigenti. Naturalmente appena sono libero mi dedico alla mia vera
passione:
la caccia fotografica.
Piu' volte mi e' stato chiesto come e' possibile praticare
la caccia e, allo stesso tempo, ritenersi un appassionato di
fotografia naturalistica. Mah! Non saprei dare
una spiegazione ben definita, posso solo esprimere alcuni
miei pensieri.
.....la
caccia fa parte del mio lavoro e in quel momento
vedo l'animale come qualcosa di dannoso che
devo eliminare. Non sparo mai per il
semplice gusto di uccidere. Invece la caccia fotografica e' un
hobby che, anche se ho venduto qualche immagine e chissa' se ho
ripreso i soldi spesi per batterie e pellicola, mi da' soddisfazione. La
ripresa, la ricerca e la visione di quei comportamenti, a
volte incomprensibili, degli animali in genere mi danno una
carica e un relax mentale da rendermi la vita molto piu' serena.
.....non sono un 'tifoso' dei cacciatori e nemmeno degli
ambientalisti, ma per fortuna esistono sia gli uni che gli altri. Ho
timore solo dei fanatici da entrambe le parti che, secondo un mio parere, a volte
mi sembrano inconsapevoli
di creare danni all'ambiente, oppure di essere mano
d'opera gratuita per qualche interesse personale altrui.
.....eccetto i vermi usati per la pesca, non uso altre esche vive per realizzare fotografie
di animali.
.....evito di guardare, in televisione, quei documentari
sugli animali che personalmente considero truci; per esempio dove si
vede un leone che cattura e mangia una
zebra ancora viva e con le budella di fuori. Capisco
che in fondo si tratta di scene naturali, ma credo anche, che se venissero eliminati alcuni fotogrammi dal filmato
non verrebbe certamente alterato il tema del
documentario. Si sa! La natura a volte e' crudele ma non mi sembra necessario
doverlo sottolineare a tutti i costi con scene cruente per un pubblico in
generale.
.....comunque, se proprio necessita del sensazionalismo proporrei di piazzare una telecamera dentro
il water nel bagno di casa. Sono convinto che
ne uscirebbe un bel filmato: "naturale" e (forse) anche meno
crudele.
|
|