Flavio Fastelli                        Photography  



Trappole fotografiche e tecniche di ripresa

In commercio si possono trovare trappole fotografiche e accessori di vario genere per facilitare le riprese di animali, ma va anche considerato che si possono spendere cifre rilevanti.
In questa pagina vorrei illustrare alcune tecniche e accessori, anche 'fai da te', per chi ha la passione della caccia fotografica e cercando di non spendere molto.

 

Fotocamera e flash

 

Una fotocamera e due flash (uno e' fuori dall'inquadratura) sono stati protetti con asciugamani, sacchetti di plastica, tela e gomma. Sono stati montati sui rami di una quercia,  pronti per passare la notte di fronte ad un sentiero che di solito e' frequentato dal tasso.
 

Trappola fotografica

Trappola fotografica costruita in modo semplice e rudimentale (non e' stata mimetizzata di proposito), e' collegata alla fotocamera sopra descritta tramite un cavetto elettrico a due fili. Durante la notte un esemplare di tasso (meles meles) ha mosso la trappola e si e' scattato una fotografia.
Rilevatore all'infrarosso Il Rilevatore all'infrarosso o di "corpi caldi" e' un sensore che reagisce ad una variazione rapida di temperatura, si puo' anche dire al calore di un corpo umano.
Usato come trappola fotografica, appena un animale passa davanti il suo raggio d'azione viene rilevato e si eccita un rele' creando un contatto. Basta un cavetto a due fili che collegano il rele' allo scatto esterno di una fotocamera e la foto e' fatta.
Questo nella foto e' un kit comprato negli anni 80 con poche migliaia di lire. La scatola misura cm 12 x 8 x 6, all'interno si trova il circuito completo, coibentato  per proteggerlo dall'umidita'. E' alimentato da una piccola batteria esterna da 12 volt e puo' rilevare un topolino ad un metro circa di distanza ed una persona intorno ai dieci metri, con un angolo di campo sui 15 - 20 gradi. 
In alcuni casi per poter riprendere il soggetto con una giusta inquadratura e' necessario prevedere da quale lato arrivera'.
La parte negativa e' che conviene usarlo in giornate (o nottate) prive di vento, questo perche' verrebbero rilevate le repentine variazioni di temperatura dell'aria con le relative conseguenze. 
Tecniche di ripresa

 

Questa immagine e' stata fatta con una seconda fotocamera collegata alla prima (nell'inquadratura) e in modo che scattassero nello stesso istante. Il soggetto sta uscendo dalla tana, la trappola e' un rilevatore all'infrarosso sopra descritto e si trova sopra di lui, ad un metro circa di distanza.
 

Istrice

 

L'strice ripresa dalla prima fotocamera.
 

Rilevatore all'infrarosso

 

In questa scatola, di cm 15x10x10 circa, si trova un rilevatore all'infrarosso (70 Euro circa), simile a quello sopra descritto e sempre alimentato a 12 volt. E' di recente  costruzione e sopporta meglio le repentine variazioni di temperatura ambiente. Inoltre l'ho modificato in modo da poterlo utilizzare con una reflex digitale Nikon D70s. 
 

Trappola fotografica

 

Semplice trappola fotografica costruita con due fili da luce che  sono stati collegati allo scatto esterno della fotocamera.
Il soggetto vi si posa sopra, li fa toccare insieme e avviene lo scatto.
 

Trappola fotografica

 

Qui e' stata montata la stessa trappola, in modo diverso ma con lo stesso funzionamento.
 

Trappola fotografica

 

Questa "rustica" trappoletta e' fatta per poterla usare con una fotocamera digitale. 
Sulla sinistra c’è un piccolo morsetto (coccodrillo) dove si può applicare un piatto mangiatoia, come in questo caso, oppure un semplice steccolo disposto di traverso a un sentiero di un qualsiasi animale.
Con una leggera pressione, in ogni direzione, questo morsetto fa uscire un pistoncino sul dietro del blocco centrale, che a sua volta forzando su una lamella, in rame, la fa toccare con altre due in modo da creare un contatto per far scattare la fotocamera, anche se questa e' in stand-by.
 

 

Trappola composta da uno steccolo (prelevato sul luogo), il quale e' stato applicato su due lamelle in rame di un vecchio interruttore; come si toccano creano un contatto per far scattare la fotocamera. 
Per fare questo basta un leggero movimento dello stecco stesso.
 

Istrice

 

Immagine realizzata con la trappola descritta sopra.
Fotofucile  
Questo telaio e' un po' "spartano" ma molto utile, lo uso soprattutto per fotografare insetti molto piccoli. Sopra ho montato una fotocamera digitale Nikon D70s con un obiettivo Nikon 105 macro in manuale, un teleconverter 1,6x e due tubi di prolunga. I due flash (25 Euro l'uno, n.g. 12) ai lati sono collegati alla fotocamera tramite cavetto sincro su una presa multipla, in quanto le fotocellule incorporate potrebbero non funzionare sotto il sole. L'esposizione e la messa a fuoco sono in manuale, ma a 400 iso la maggior parte degli scatti vengono esposti bene in 1/500 f 8 alla minima distanza e f 16 senza tubi di prolunga.
Con questi accessori sull'obiettivo, la profondita' di campo e' molto ridotta e la messa a fuoco del soggetto e' difficoltosa; cosi' con questo telaio appoggiato alla spalla e, trattenendo il fiato, riesco a tenere piu' salda la fotocamera, con maggiori possibilita' di ovviare al problema. 

Ragno

 

Immagine (ritaglio)  di un ragnetto che ho ripreso con gli accessori sopra descritti.
 

Fotofucile

 


Lo stesso telaio (45x20 cm) posso usarlo anche  come fotofucile.
 

Fotofucile

 

In certi casi posso usarlo anche come cavaletto. Certamente non sostituisce la sua stabilita' ma puo' essere utile.
 

Video trappola

 

Videocamera che, oltre alla normale visione diurna ha dei led all'infrarosso per poter vedere anche nel buio piu' totale alla distanza di alcuni metri, viene collegata ad un piccolo televisore (alimentato a 12 volt) con un cavo coassiale lungo una novantina di metri.
Nella ruzzola e' avvolto un'altro cavetto (della stessa lunghezza del cavo coassiale) che serve a prolungare lo scatto esterno della fotocamera per poter azionare l'otturatore al momento giusto guardando nel monitor.


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